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Franco e Ciccio: Due “grandi” del cinema italiano
Francesco Benenato e Francesco Ingrassia, noti nell’ambiente teatrale e cinematografico come Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, furono senza alcun dubbio due tra gli attori comici più divertenti e ricchi di talento del cinema italiano degli anni ’60 e ’70. Tutto ciò nonostante l’estrema semplicità dei loro film, che ancora ai giorni nostri divertono e vengono posti nel corollario degli “intramontabili” anche se all’epoca furono ingiustamente relegati tra i B-movie. Ma facciamo un balzo nel tempo ritornando agli anni ’50, la mitica coppia di attori si conobbe casualmente fra i vicoli della città di Palermo. Franco in quel periodo bazzicava vari locali frequentati da svariati artisti teatrali, tra i quali anche Ciccio, allo scopo di riuscire ad inserirsi nel mondo del teatro come attore. Franco ammirava Ciccio, il quale anche se già molto affermato viveva in miseria. L’ammirazione era reciproca, poiché Ciccio credeva nelle grandi potenzialità recitative di Franco che, in seguito, sarebbe stato paragonato addirittura al grande comico americano Jerry Lewis al quale cercò di somigliare sia nello stile che nell’aspetto fisico. Questo nonostante le gravi lacune nella lingua italiana da parte di Franco e la mancanza di vere e solide basi di recitazione nella sua preparazione artistica. I modelli ispiratori dei due intramontabili attori furono molteplici, Stan Laurel e Oliver Hardy furono i modelli della coppia ma singolarmente si ispirarono a diversi attori sia italiani che stranieri. Il modello principale, per non dire l’idolo, di Ciccio Ingrassia fu indubbiamente il grande Antonio De Curtis alias Totò, mentre per Franco fu Buster Keaton che considerava addirittura superiore a Charlie Chaplin. Tra i tanti figuravano tra i modelli dei due comici anche alcuni loro contemporanei, come Peppino De Filippo o Aldo Fabrizi. Per Franco e Ciccio la fama e il successo aumentarono nel tempo in maniera nettamente esponenziale. L’inizio della loro fortunata carriera artistica risale al 1954, anno in cui la compagnia teatrale di Pasquale Pinto giunse a Palermo da Napoli. Nino Formicola, un attore della compagnia, si ammalò e Giuseppe Pellegrino, il capocomico, scelse proprio Ciccio Ingrassia per sostituirlo. Nel frattempo però, Ciccio aveva abbandonato le scene per dedicarsi al suo vecchio mestiere ossia il calzolaio. Rifiutò all’inizio, proponendo a Pellegrino di ingaggiare Franco al suo posto. Ma Pellegrino non voleva assolutamente prendere uno sconosciuto col rischio di fare figuracce e così propose a Ciccio di ingaggiarli assieme, sia lui che Franco. Così entrambi si unirono alla compagnia di Pinto. Il loro debutto ebbe luogo a Castelvetrano nel teatro “Costa”, dove il loro sketch risultò essere un totale successo. Lo sketch consisteva in Ciccio che cantava “Core n’grato” mentre Franco lo disturbava in più modi. Alla fine la nuova coppia interpretò lo sketch addirittura al Salone Margherita di Napoli. Interpretarono numerosi altri numeri in vari teatri del sud Italia, recitando anche per i soldati della NATO, fino al 1957 quando un capocomico, Giovanni Di Renzo, li volle per una tounèe al nord Italia. Tournèe alla quale Ciccio Ingrassia avrebbe conosciuto la sua futura moglie Rosaria Calì che in quel periodo faceva parte, insieme ai suoi tre fratelli ed una sorella, del Complesso Calì che seguì la fortunata coppia di attori per ben due anni. Dopo svariate altre tournèe, fra cui anche una in Francia, l’esordio cinematografico si presentò nel 1960 grazie al grande cantante Domenico Modugno che volle Franco e Ciccio all’interno del film di cui era protagonista, “Appuntamento a Ischia”. Da questo punto Franco e Ciccio si avviarono verso una lunghissima serie di svariate produzioni cinematografiche, recitando anche nel film di Vittorio De Sica “Il giudizio universale”. Gli svariati film che girarono, tra il 1960 e il 1984, sia come protagonisti che no furono oltre un centinaio, 114 per l’esattezza, recitando anche a fianco di attori come Totò e Vittorio Gassman. Indimenticabili come il “gatto” e la “volpe” nello sceneggiato a puntate dal titolo “Le avventure di Pinocchio” del 1971 diretto da Luigi Comencini. Ovviamente non mancarono neanche le crisi ed i litigi tra i due comici, tanto che si separarono dalle scene per ben tre volte. Una delle loro riconciliazioni più eclatanti avvenne addirittura in diretta televisiva nel 1980, all’interno del programma “Domenica In”, grazie all’intervento di Pippo Baudo. L’ultimo film che girarono assieme fu “Kaos” nel 1984, dove interpretarono l’episodio tratto da una novella di Luigi Pirandello “La giara”. La vita di Franco Franchi fu spezzata nel 1992, mentre quella di Ciccio Ingrassia undici anni più tardi, ovvero nel 2003. Ma a testimonianza del loro grande talento ci hanno lasciato i loro splendidi film che rimarranno sempre tra i migliori del cinema comico italiano e tra quelli che non smetteranno mai di farci ridere o anche soltanto sorridere.
Luigi M.C. Urso |

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