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A Paternò rinasce la chiesa di San Giacomo

 

La chiesa di San Giacomo, una delle più antiche chiese di interesse storico-culturale della nostra città, è stata finalmente riaperta ai fedeli risorgendo dall’abisso di decadenza in cui versava ormai da anni a causa del disinteresse, a dir poco, dimostrato dalle varie amministrazioni comunali susseguitesi nel corso del tempo.

L’inaugurazione, per quanti lo ignorassero, è avvenuta il 25 luglio 2006 durante la quale padre Salvatore Alì  ha celebrato la Messa, concelebrata da padre Antonello Russo, in onore del Santo.

Alla Messa è seguito il discorso inaugurale del Governatore Pippo Frisenna che, dopo aver ringraziato quanti hanno contribuito al restauro della chiesa, ha voluto sottolineare la sua ferma volontà di mantenere aperta nel tempo ai fedeli la chiesa di San Giacomo, in modo da non farne perdere il culto alle future generazioni.

I lavori di restauro, il cui costo è stato sostenuto da tutti membri della Confraternita di San Giacomo senza alcuna sovvenzione o un minimo contributo da parte degli enti locali competenti, sono stati interamente eseguiti dal Maestro Pietro Russo insieme alla sua assistente Maria Pia Bellissimo, i quali hanno accostato l’antico al moderno in maniera ineccepibile.

Da notare i particolari dell’altare maestralmente scolpito e realizzato in pietra arenaria e pietra lavica che riesce a dare un tono particolarmente suggestivo, tono che contrasta piacevolmente con lo stile della chiesa e con le antiche statue in legno e cartapesta raffiguranti la Vergine Maria col Bambino, San Giacomo e San Francesco Saverio presenti all’interno della chiesa, anch’esse accuratamente restaurate.

Il piano d’appoggio dell’altare raffigura la costellazione di San Giacomo; mentre alle spalle dell’altare, proprio sotto il tabernacolo, spicca il particolare della conchiglia simbolo del Santo.

Magnifiche le stazioni della Via Crucis,  in argilla del Simeto cristallizzata, realizzate e donate dallo stesso Maestro Russo che completano armoniosamente l’atmosfera sacra all’interno della chiesa.

Il costante e oneroso impegno dimostrato dalla Confraternita per la riapertura della Chiesa di San Giacomo evidenzia che i presupposti e le persone per il rilancio storico e culturale della città di Paternò esistono in maniera abbastanza evidente e tangibile.

Ma fino a quando ad amministrare la nostra città ci sarà sempre gente incapace, gente indifferente ai problemi o alle necessità del paese, gente che sa soltanto promettere e pensa soltanto a riempirsi le tasche a spese dei cittadini, non credo che eventi positivi come questo potranno realizzarsi in maniera molto frequente e certamente Paternò non potrà essere rivalorizzata come merita e come sarebbe dovuto accadere già da tanto tempo.

 

                                                                                        

                                                                                         Luigi M.C. Urso